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contenuti di maggior interesse di natura fiscale della legge di stabilità (finanziaria 2015) definitivamente approvata ed in vigore dallo scorso 1° gennaio 2015.

bonus 80 euro a regime – art. 4

per effetto della sostituzione, all’art. 13, tuir, del comma 1-bis, il credito a favore dei lavoratori dipendenti, noto come “bonus 80 euro”, riconosciuto per il 2014 dal dl n. 66/2014, è ora previsto a regime.

tfr in busta paga – art. 6

in via sperimentale, per i periodi di paga 1.3.2015 – 30.6.2018, i lavoratori dipendenti del settore privato aventi un rapporto di lavoro di almeno 6 mesi presso lo stesso datore di lavoro possono (facoltà) richiedere di percepire la quota di tfr maturanda quale parte integrativa della retribuzione. detta scelta è irrevocabile.

detrazione lavori di riqualificazione energetica – art. 8, comma 1, lett. a)

a seguito delle modifiche apportate all’art. 14, dl n. 63/2013 la detrazione irpef / ires relativa ai lavori di riqualificazione energetica è riconosciuta nella misura del 65% per le spese sostenute nel periodo 6.6.2013 – 31.12.2015.con riguardo agli interventi su parti comuni condominiali o che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il condominio la detrazione spetta nella misura del 65% per le spese sostenute nel periodo 6.6.2013 – 31.12.2015.

Detrazione interventi recupero patrimonio edilizio – art. 8, comma 1, lett. b)

modificando l’art. 16, dl n. 63/2013 è ora stabilito che la detrazione irpef relativa ai lavori di recupero del patrimonio edilizio è riconosciuta nella misura 50% per le spese sostenute nel periodo 26.6.2012 – 31.12.2015.

detrazione acquisto mobili / elettrodomestici

è prorogata dal 31.12.2014 al 31.12.2015 la detrazione irpef del 50%, riconosciuta ai soggetti che usufruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per le spese sostenute per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione nonché di grandi elettrodomestici rientranti nella categoria a+ (a per i forni).

l’agevolazione spetta dunque per le spese sostenute dal 6.6.2013 al 31.12.2015 ed è calcolata su un importo non superiore a € 10.000.

ritenuta bonifici spese di recupero del patrimonio edilizio / risparmio energetico – art. 44, comma 27

è disposto l’aumento dal 4% all’8% della ritenuta che banche / poste sono tenute ad operare all’atto dell’accreditamento dei bonifici relativi a spese per le quali l’ordinante intende beneficiare della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio / risparmio energetico.

nuovo regime fiscale forfetario – art. 9, commi da 1 a 22 e da 32 a 36

è introdotto un nuovo regime forfetario riservato alle persone fisiche (imprese e lavoratori autonomi), che sostituisce l’attuale regime delle nuove iniziative ex art. 13, legge n. 388/2000 nonché dei minimi ex art. 27, commi 1 e 2, dl n. 98/2011, che vengono sostanzialmente abrogati.

il nuovo regime risulta applicabile a tutti coloro che rispettano i requisiti di seguito evidenziati e quindi non è riservato soltanto ai soggetti che intraprendono una nuova attività.

il regime in esame è un regime naturale. è comunque consentita l’opzione per l’applicazione del regime ordinario, con vincolo minimo triennale.

condizioni di accesso

l’accesso al regime è consentito a condizione che nell’anno precedente:

• i ricavi / compensi, ragguagliati ad anno, non siano superiori a specifici limiti, differenziati a seconda dell’attività esercitata, evidenziati nella tabella di seguito riportata; • siano state sostenute spese non superiori ad € 5.000 lordi per:

• lavoro accessorio;

• dipendenti e collaboratori ex art. 50, comma 1, lett. c) e c-bis), tuir;

• compensi ad associati in partecipazione;

• prestazioni di lavoro di familiari ex art. 60, tuir;

• il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali al 31.12 non superi € 20.000. ai fini di tale limite non vanno considerati i beni immobili comunque acquisiti ed utilizzati né i beni di costo unitario non superiore a € 516,46.

il regime in esame non può essere adottato dai soggetti:

• che si avvalgono di regimi speciali ai fini iva o di regimi forfetari ai fini della determinazione del reddito • non residenti. il regime è comunque applicabile dai soggetti residenti in uno stato ue /aderente allo see qualora producano in italia almeno il 75% del reddito;

• che, in via esclusiva o prevalente, effe•uano cessioni di fabbricati / porzioni di fabbricato, di terreni edificabili ex art. 10, comma 1, n. 8, dpr n. 633/72 ovvero di mezzi di trasporto nuovi nei confronti di soggetti ue;

• che, contestualmente all’esercizio dell’a•vità, partecipano a società di persone /associazioni professionali / srl trasparenti.

caratteristiche del nuovo regime

i soggetti che aderiscono al nuovo regime, analogamente a quanto previsto per il regime dei minimi:

• sono esonerati dall’applicazione e dal versamento dell’iva, salvo che in relazione agli acquisti di beni intraue di importo annuo superiore a € 10.000 e ai servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge;

• non possono esercitare il diritto alla detrazione dell’iva a credito;

• non sono soggetti a ritenuta alla fonte sui ricavi / compensi conseguiti;

• non sono tenuti ad operare ritenute alla fonte;

• sono esonerati dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritturecontabili sia ai fini iva che ii.dd.. detti soggetti sono tenuti alla numerazione e conservazione delle fatture d’acquisto / bollette doganali, all’obbligo di certificazione dei corrispettivi e conservazione dei relativi documenti;

• non sono soggetti agli studi di settore / parametri.

come evidenziato nella relazione di accompagnamento del ddl in esame i contribuenti in esame sono esonerati dalla comunicazione clienti – fornitori nonché black – list.

determinazione del reddito

il reddito è determinato applicando ai ricavi / compensi un coefficiente di redditività differenziato a seconda dell’attività esercitata, come evidenziato nella seguente tabella. gruppo di settore codice attività

ateco 2007 limite ricavi / compensi coefficiente redditività

il reddito così determinato, ridotto dei contributi previdenziali versati, è soggetto ad un’imposta, pari al 15%, sostitutiva dell’irpef e relative addizionali e dell’irap.

in caso di entrata / uscita dal nuovo regime forfetario si rendono applicabili le consuete disposizioni in tema di rettifica della detrazione dell’iva a credito e di eliminazione degli effetti di duplicazione dell’imposizione diretta.

inizio attività (regime forfetario start-up)

per i soggetti che iniziano una nuova attività è altresì stabilito che, per il periodo d’imposta di inizio dell’attività e i 2 successivi il reddito, determinato come sopra evidenziato, è ridotto di 1/3 a condizione che:

• il contribuente non abbia esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare;

• l’attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui tale attività costituisca un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio dell’arte / professione;

• qualora l’attività sia il proseguimento di un’attività esercitata da un altro soggetto, l’ammontare dei ricavi / compensi del periodo d’imposta precedente non sia superiore ai limiti previsti.

durata del regime

per il regime in esame non è previsto alcun limite di durata, con la conseguenza che lo stesso può essere applicato finché permangono i requisiti richiesti.

passaggio al nuovo regime

per i soggetti che nel 2014 hanno applicato il regime delle nuove iniziative, dei minimi ovvero il regime contabile agevolato, abrogati dal 2015, sono previste specifiche disposizioni dirette a gestire il passaggio al nuovo regime forfetario.

in particolare gli stessi, se in possesso dei requisiti previsti, passano “automaticamente” al nuovo regime forfetario.

in caso di inizio dell’attività da meno di 3 anni e di adozione nel 2014 del regime delle nuove iniziative ovvero dei minimi è riconosciuta la possibilità di usufruire della riduzione ad 1/3 del reddito forfetario per i periodi d’imposta che residuano al compimento del triennio in cui opera detta riduzione.

nei confronti dei contribuenti che nel 2014 hanno adottato il regime dei minimi è prevista una clausola di salvaguardia in base alla quale gli stessi possono continuare ad applicare detto regime fino al termine del quinquennio ovvero al compimento dei 35 anni d’età.

regime contributivo agevolato – art. 9, commi da 23 a 31

i soggetti esercenti attività d’impresa che applicano il nuovo regime fiscale sopra analizzato possono usufruire, a seguito della presentazione all’inps di una specifica comunicazione telematica, di un regime agevolato ai fini contributivi avente le seguenti caratteristiche:

• non è previsto il livello minimo imponibile e pertanto non risultano dovuti i contributi minimi;

• il versamento dei contributi va effettuato entro i termini previsti per il versamento delle somme dovute in base al mod. unico.

sgravi contributi assunzioni a tempo indeterminato – art. 12

al fine di promuovere una stabile occupazione, sono previsti sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato. in particolare, ai datori di lavoro privati, esclusi quelli del settore agricolo, sono riconosciuti sgravi contributivi per un periodo massimo di 36 mesi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, con esclusione dei contratti di apprendistato e di lavoro domestico.

lo sgravio in esame:

• opera per i contratti stipulati dall’1.1 al 31.12.2015;

• consiste nell’esonero dei contributi previdenziali (esclusi i contributi dovuti all’inail) a carico dei datori di lavoro nel limite massimo di € 8.060 annui;

• non è cumulabile con altri esoneri / riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti da altre disposizioni normative.

bonus bebé – art. 13

per ogni figlio nato o adottato nel periodo 1.1.2015 – 31.12.2017 è riconosciuto un assegno di importo annuo di € 960. tale assegno:

• è erogato, a seguito di richiesta, dall’inps mensilmente a decorrere dal mese di nascita /adozione;

• non concorre alla formazione del reddito complessivo;

• è corrisposto fino al compimento del terzo anno d’età ovvero del terzo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione, per i figli di cittadini italiani o di uno stato ue ovvero di cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno residenti in italia;

• spetta a condizione che i genitori abbiano conseguito, nell’anno precedente a quello di nascita del bambino beneficiario, un reddito complessivamente non superiore a € 90.000.

erogazioni liberali alle onlus – art. 15

con la modifica dell’art. 15, comma 1.1, tuir, la detrazione irpef del 24% (26% dall’1.1.2014) riconosciuta per le erogazioni liberali alle onlus va calcolata su un importo massimo di € 30.000 (in precedenza € 2.065).analogamente è stato innalzato ad € 30.000 (in precedenza € 2.065,83) l’ammontare delle erogazioni in esame deducibili dal reddito d’impresa ai sensi dell’art. 100, comma 2, lett. h), tuir. le suddette disposizioni sono applicabili a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2014 (generalmente, 2015).

rivalutazione terreni e partecipazioni – art. 44, comma 6

per effetto della modifica dell’art. 2, comma 2, dl n. 282/2002, è disposta la riapertura della possibilità di rideterminare il costo di acquisto di:

• terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi;

• partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà e usufrutto; alla data dell’1.1.2015, non in regime di impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali.

è fissato al 30.6.2015 il termine entro il quale provvedere:

• alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima;

• al versamento dell’imposta sostitutiva calcolata applicando al valore del terreno /partecipazione risultante dalla perizia le seguenti aliquote:

• 2% per le partecipazioni non qualificate;

• 4% per le partecipazioni qualificate e per i terreni.

reverse charge e split payment – art. 44, comma 7

estensione reverse charge

per effetto delle modifiche apportate all’art. 17, dpr n. 633/72 il reverse charge è esteso anche a:

• prestazioni di servizi, relative ad edifici, di:

- pulizia;

- demolizione;

- installazione di impianti;

- completamento; • trasferimenti di:

- quote di emissioni di gas a effetto serra ex art. 3, direttiva n. 2003/87/ce, trasferibili ai sensi dell’art. 12 della citata direttiva;

- altre unità che possono essere utilizzate dai gestori per conformarsi alla citata direttiva;

- certificati relativi a gas e energia elettrica;

• cessioni di gas e di energia elettrica ad un soggetto passivo rivenditore ex art. 7-bis, comma 3, lett. a), dpr n. 633/72.

operazioni effettuate verso enti pubblici (c.d. “split payment”)

per effetto dell’introduzione del nuovo art. 17-ter, dpr n. 633/72 è previsto un particolare meccanismo di assolvimento dell’iva (“c.d. split payment”) per le cessioni i beni / prestazioni di servizi effettuate nei confronti di enti pubblici, che, ancorché non siano debitori d’imposta, saranno tenuti “in ogni caso” a versare l’iva dovuta direttamente all’erario e non al fornitore, entro termini e con modalità che saranno stabiliti da un dm attuativo.

in particolare tale regime trova applicazione relativamente alle fatture emesse nei confronti di:

• stato;

• organi dello stato anche se aventi personalità giuridica;

• enti pubblici territoriali e rispettivi consorzi;

• cciaa;

• istituti universitari;

• asl ed enti ospedalieri;

• enti pubblici di ricovero e cura con prevalente carattere scientifico, di assistenza e beneficenza e di previdenza; purché non siano già debitori d’imposta ai sensi della disciplina iva (ad esempio, reverse charge).

per i contribuenti interessati dal nuovo regime, a seguito della modifica apportata all’art. 30,comma 2, dpr n. 633/72, è prevista la possibilità di richiedere in tutto o in parte il rimborso dell’eccedenza detraibile (annuale / trimestrale). l’efficacia dello split payment è subordinato al rilascio da parte del consiglio ue di una specifica autorizzazione in deroga ai sensi dell’art. 395, direttiva n. 2006/112/ce.

“nuovo” ravvedimento operoso – art. 44, commi da 11 a 17

innanzitutto con la modifica al comma 8 dell’art. 2, dpr n. 322/98 che disciplina la fattispecie della dichiarazione integrativa presentata oltre gli attuali termini previsti per il ravvedimento operoso, il riferimento diretto all’applicazione delle sanzioni è sostituto dall’espresso rinvio alla disciplina del ravvedimento operoso ex art. 13, d.lgs. n. 472/97.

inoltre, per effetto dell’introduzione, al citato art. 13, delle nuove lett. a-bis, b-bis) e b-ter) sono introdotte

3 nuove fattispecie di ravvedimento operoso applicabili nelle ipotesi di omesso e ritardato pagamento dei tributi di cui alla lett. a) del citato art. 13 e di errori e omissioni che determinano l’infedeltà della dichiarazione ex lett. b).

nessuna modifica interessa la lett. c), relativa alle ipotesi di ritardata presentazione delle dichiarazioni.

in particolare è prevista la riduzione della sanzione:

• ad un nono del minimo se la regolarizzazione degli errori ed omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, viene eseguita entro il novantesimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione ovvero quando non è prevista dichiarazione periodica, entro 90 giorni dall'omissione o dall'errore;

• ad un settimo del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello in corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro 2 anni dall'omissione o dall'errore;

• ad un sesto del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene oltre il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello in corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre 2 anni dall'omissione o dall'errore.

le nuove previsioni si applicano solo ai tributi di competenza dell’agenzia delle entrate.

ai fini dell’accesso al ravvedimento operoso, il nuovo comma 1-ter del citato art. 13 riconosce, per i tributi di competenza dell’agenzia delle entrate, la possibilità di regolarizzazione mediante ravvedimento anche qualora la violazione sia già stata constatata e comunque siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente o i soggetti solidalmente obbligati abbiano avuto formale conoscenza.

il ravvedimento è ora precluso nella sola ipotesi di notifica degli atti di liquidazione e accertamento nonché delle comunicazioni a seguito dei controlli ex artt. 36-bis e 36-ter, dpr n.600/73 e 54-bis, dpr n. 633/72.

dichiarazione iva – art. 44, comma 18

con la modifica del dpr n. 322/98 è previsto:

• l’obbligo di presentazione della dichiarazione iva annuale:

• in forma autonoma. non è pertanto più consentita l’inclusione della stessa nel mod. unico;

• entro il mese di febbraio di ogni anno;

• l’abrogazione dell’obbligo di presentare la comunicazione dati iva.

le predette disposizioni sono applicabili “a decorrere dalla dichiarazione relativa all’imposta sul valore aggiunto dovuta per il 2015”.

tassazione polizze vita e decesso assicurato – art. 44, comma 28

per effetto della sostituzione del comma 5 dell’art. 34, dpr n. 601/73, è prevista l’esenzione da irpef dei capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita, a copertura del rischio demografico.

detta disposizione si applica ai proventi percepiti dall’1.1.2015.

bollo veicoli storici – art. 44, comma 31

a decorrere dal 2015 è soppressa l’esenzione dal bollo per gli autoveicoli / motoveicoli “storici” ex art. 63, commi 2 e 3, legge n. 342/2000.

ulteriori misure di copertura – art. 45, comma 3

con la sostituzione dell’art. 1, comma 430, finanziaria 2014, è previsto l’innalzamento:

• dell’aliquota iva del 10% di 2 punti percentuali (12%) a decorrere dal 2016 e di un ulteriore punto

percentuale (13%) dall’1.1.2017;

• dell’aliquota iva del 22% di 2 punti percentuali (24%) a decorrere dal 2016, di un ulteriore punto

percentuale (25%) dall’1.1.2017 e di ulteriori 0,50 punti percentuali (25,5%) dall’1.1.2018.

l’incremento di cui sopra non sarà attuato qualora vengano adottati specifici provvedimenti che assicurino maggiori entrate o riduzioni di spesa mediante interventi di razionalizzazione della spesa pubblica.

 

Studio madera

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